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© foto di Daniele Buffa/Image Sport
In una gara combattuta e equilibrata decidono gli undici metri. Gyan sbaglia al 121° il rigore della storia. Poi nella lotteria finale Abreu e Muslera regalano la semifinale alla Celeste dopo 40 anni.
02.07.2010 23:28 di Tommaso Maschio articolo letto 1799 volte

LE FORMAZIONI – I sudamericani si schierano con il solito modulo che vede Muslera fra i pali, Pereira, Lugano, Victorino e Fucile linea difensiva Arevalo, Perez e Fernandez cerniera centrale con Forlan in appoggio a Cavani e Suarez. Risponde il Ghana con il rientro di Vorsah in mezzo alla difesa al fianco di John Mensah con Pantsil e Sarpei a completare il reparto davanti a Kingson. Centrocampo con Annan e Boateng mediani, Inkoom, Asamoah e Muntari dietro la punta Gyan.

MUNTARI SPEZZA L'EQUILIBRIO – La partita è molto bloccata e tattica, con l'Uruguay che si fa comunque preferire nei primi venti minuti grazie al maggiore tasso tecnico che mette in difficoltà la difesa degli africani, che comunque non crolla. Il Ghana pressa invece a tutto campo, cercando di rubare palla e ripartire per trovare scoperta la difesa sudamericana. Però è Kingson il portiere più impegnato in questi minuti da Suarez e Cavani, ma in entrambi i casi il portiere dice no. Uruguay più intraprendente, ma il Ghana non concede tantissimi spazi e così i sudamericani spesso devono affidarsi a tiri dalla distanza. Al 25° ancora una volta Suarez va vicino alla rete, ma la sua conclusione potente viene sventata da Kingson che d'istinto tocca quel tanto che basta per far andare oltre la traversa il pallone. La prima volta che il Ghana mette la testa in area uruguagia però sono dolori, Victorino regala il primo corner agli africani, dal cross che ne scaturisce Vorsah di testa sfiora la traversa al 29°, un minuto dopo invece è Gyan a sfiorare il vantaggio su assist di Boateng, che si fa metà campo palla al piede, il tiro dell'ex udinese però finisce a lato di non molto. Dopo aver subito l'iniziativa sudamericana nella prima parte di gara, il Ghana cresce e mette sotto sul piano fisico e dinamico la squadra di Tabarez. Al 36° una brutta tegola si abbatte sulla squadra di Tabarez: Il capitano Diego Lugano deve lasciare il campo per infortunio, al suo posto entra Andreas Scotti. Sul finale del primo tempo il Ghana preme tanto e dopo essere andati vicini al gol con una rovesciata stupenda di Boateng passa con Muntari. Da circa 40 metri l'interista fa esplodere il sinistro e infila Muslera e fa esplodere lo stadio. Il tempo si chiude con il Ghana in vantaggio meritatamente.

FORLAN PAREGGIA I CONTI – Tabarez si gioca subito un cambio inserendo Lodeiro per un deludente Fernandez e alzando il baricentro della squadra alla ricerca del pari. Al 47° Cavani ben lanciato in area reclama un rigore, ma l'arbitro vede bene e lascia correre il gioco. L'Uruguay pareggia però i conti poco dopo grazie a uno dei suoi uomini migliori, Diego Forlan, che dal vertice dell'area su punizione batte Kingson con un bel tiro, che sorprende il portiere leggermente avanzato. Il Ghana però risponde subito con Gyan che impegna Muslera con un bel tiro dal limite. Kingson dopo il gol ha perso molta sicurezza, prima sbaglia il controllo su un retropassaggio regalando il corner agli avversari, poi sbaglia un'uscita su un cross di Forlan favorendo Suarez che da due passi butta alle ortiche una grande occasione per raddoppiare, spedendo sul fondo la palla a porta semi-vuota.

LA CELESTE CI CREDE DI PIU' - Uruguay che dopo il gol del pari sta spingendo sull'acceleratore, favorita da un calo fisico degli avversari già evidenziato nella ripresa della sfida contro gli Usa. Solo Boateng e Muntari sembrano in palla nel Ghana, ma i due creano molto senza però riuscire a finalizzare, anche perché Gyan rincula spesso per aiutare il centrocampo. La gara non regala sosta e gli attacchi si alternano sui due versanti con Fucile e Gyan vicini al gol intorno al 70° minuto di gioco. Al 77° invece è Suarez, molto vivo, ma meno preciso del solito sotto porta a impegnare di testa Kingson che salva come può allungandosi sulla sua sinistra. L'Uruguay si aggrappa a Forlan negli ultimi dieci minuti del secondo tempo, il giocatore dell'Atletico Madrid si sobbarca una grande lavoro di rifinitura, e ovviamente non arriva lucido al momento di chiudere l'azione con un tiro in porta. Quasi allo scadere Pereira riceve un pallone dall'onnipresente Forlan, ma invece che servire due compagni liberi prova la conclusione personale tirando altissimo. Il tempo si chiude così col risultato di parità e il Ghana per la seconda volta consecutiva disputerà i tempi supplementari per decidere il suo destino.

IL GHANA SPRECA TROPPO – Come contro gli Stati Uniti il Ghana sembra trovare risorse fisiche nascoste nei tempi supplementari mettendo sotto un Uruguay più tecnico, ma un po' stanco, ma gli africani provano solo dalla distanza ad infastidire Muslera sperando nell'effetto Jabulani. Al 97° errore della difesa sudamericana che favorisce Gyan, a cui manca la freddezza e prima di scagliare il tiro si fa recuperare da Scotti che gli toglie il pallone rischiando il rigore, ma l'arbitro vede bene e lascia continuare il gioco. È però solo un fuoco di paglia perché la stanchezza comincia a farla da padrone con entrambe le squadre che sbagliano molto in fase di impostazione. Il giovane Adiyiah, entrato nella ripresa per Muntari, fatica a mettere in mostra le sue doti e sbaglia una quantità incredibile di cross dalla destra, allora tocca ad Appiah allargarsi in quella zona per mettere al centro palloni interessanti, peccato che al 110 minuto Gyan di testa non riesca a trasformare in gol il bel invito del compagno. Ancora Gyan all'ultimo respiro va vicino alla rete, il tiro rimpallato da Scotti prende una strana traiettoria che supera Muslera, ma quasi sulla linea Victorino evita il gol e regala ancora una speranza ai suoi. Speranza che si potrebbe spegnere al 121° quando Suarez per evitare il gol colpisce col braccio il pallone sulla linea di porta, calcio di rigore ed espulsione. Dal dischetto Gyan spreca però l'occasione storica calciando sulla traversa

I RIGORI DICONO CELESTE – Ai calci di rigore i sudamericani hanno la meglio degli africani, ormai demotivati. Mensah e Adiyiah si fanno parare i loro rigori da Muslera, mentre per gli uruguagi sbaglia solo Pereira che calcia alle stelle. Di Abreu il rigore decisivo che riporta la Celeste tra le prime 4 del Mondo dopo quaranta anni. Questa la sequenza finale:

Forlan (U): gol
Gyan (G): gol
Victorino (U): gol
Appiah(G): gol
Scotti (U): gol
Mensah(G): parato
Pereira(U): alto
Adiyiah(G): parato
Abreu (U): gol

I TABELLINI:

Marcatori: 47' pt Muntari (G); 10' st Forlan (U);

Uruguay (4-3-3): Muslera; M. Pereira, Lugano (38' pt Scotti), Victorino, Fucile; Perez, Arevalo, A. Fernandez; Cavani (31' st Abreu), Suarez, Forlan. A disposizione: Castillo, Silva, Godin, Gargano, Eguren, A. Pereira, Lodeiro, Gonzalez, S. Fernandez, Caceres. All.: Tabarez


Ghana (4-5-1): Kingson; Sarpei, Vorsah, John Mensah, Pantsil; Inkoom (29' st Appiah), Annan, K. P. Boateng, K. Asamoah, Muntari (43' st Adiyiah); Gyan. A disposizione: Agyei, Ahorlu , D. Boateng, Ayew, Amoah, Addy, Tagoe, Owusu-Abeyie. All.: Rajevac

Arbitro: Benquerenca (Portogallo)

Ammoniti: Fucile (U); Arevalo (U); Pantsil (G); Perez (U); Sarpei (G); John Mensah (G);

Espulsi: Suarez (U)


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Classifica marcatori
David Villa 5 Spagna
Diego Forlan 5 Uruguay
Thomas Mueller 5 Germania
Wesley Sneijder 5 Olanda
Gonzalo Higuain 4 Argentina
Miroslav Klose 4 Germania
Robert Vittek 4 Slovacchia
Asamoah Gyan 3 Ghana
Landon Donovan 3 Stati Uniti
Luis Fabiano 3 Brasile