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© foto di Daniele Buffa/Image Sport
24.06.2010 18:03 di Alessio Milone articolo letto 1797 volte

L'Italia soccombe con la Slovacchia e dice addio a Sudafrica 2010. Primo tempo orribile dell'Italia, ripresa di cuore, tante emozioni nel finale. Gol annullato a Quagliarella.

LE FORMAZIONI - Lippi schiera il tridente, con Iaquinta attaccante centrale, Di Natale e Pepe sulle fasce. Bocciatura, dunque, per Gilardino, non particolarmente piaciuto nelle due prestazioni precedenti. A centrocampo si rivede ringhio Gattuso, supportato dalla "tigna" di De Rossi e dalla tecnica di Montilivo. In retroguardia, a protezione di Marchetti, Chiellini e Cannavaro centrali, Zambrotta e Criscito terzini. Nella Slovacchia, occhio a Marek Hamsik, ovviamente, a centrocampo. Due punte: il rapido Vittek e il temibile Jendrisen.

ITALIA INGUARDABILE - Quarantacinque minuti di disastro puro. Gli azzurri risultano inguardabili, sotto tutti gli aspetti: in fase di creazione di gioco, perché Montolivo sonnecchia; in fase di difesa, con Cannavaro e Chiellini disattenti sulle incursioni degli attaccanti slovacchi; in fase offensiva, con Iaquinta, Pepe e Di Natale mai pericolosi. Quest'ultimo sembrava perfino essere partito in maniera decisa, con un tiro in avvio che aveva fatto ben sperare: poi, null'altro. Niente, nain, nothing. Unico pericolo per la difesa slovacca, un quasi autogol di Skrtel, che di testa per poco non se l'autoinsaccava. Il tutto, già sull'uno a zero per Hamsik e compagni, andati in vantaggio poco prima grazie alla rete di Vittek. Nell'occasione, brutta palla a centrocampo persa dagli azzurri: verticalizzazione rapida, poca determinazione in chiusura, tiro basso e angolato, gol. E l'Italia intera che trema. E protesta.

ANCORA VITTEK - Nella ripresa, Lippi stravolge lo schieramento azzurro, rendendolo a trazione estremamente anteriore: dentro Maggio e Quagliarella, fuori Gattuso e Criscito. Italia con quattro punte, nella speranza che si riesca almeno a tirare in porta. E, seppur in maniera ancora poco convincente, qualcosa si riesce a fare. Iaquinta ci prova di testa ma colpisce male, Di Natale sparacchia a lato un ottimo assist di Maggio. Entra, poi, anche Pirlo, per Montolivo: Lippi manda in campo la qualità cristallina. La Slovacchia prova a pungere nelle ripartenze, ma è un pericolo che l'Italia sa di dover correre. "Alla disperata", gli azzurri: in retroguardia la si butta avanti, a volte anche scavalcando il centrocampo. La Slovacchia inizia un catenaccio che porta gli azzurri a spingere minuto dopo minuto, con Quagliarella che sfiora il pareggio con una conclusione in girata salvata sulla linea. Ma è un forcing inutile: la Slovacchia raddoppia. Sempre con Vittek. Che sfrutta un cross basso dalla destra per insaccarla, anticipando Chiellini.

ILLUSIONE - Negli ultimi dieci minuti accade di tutto. All'81' Di Natale sigla il gol della speranza, dopo un bel tiro di Quagliarella ribattuto. Scaramucce: Mucha colpisce l'attaccante del Napoli, quest'ultimo instaura un'inutile, e poco etica, sceneggiata a terra. Ammonizione per il portiere slovacco, scintille, proteste, poi si riprende. L'Italia inizia a crederci, Quagliarella sigla l'ipotetico pari ma gli viene annullato tutto: fuorigioco. Azzurri tutti in avanti, Slovacchia che si difende con le unghie e i denti, ripartendo in maniera fulminea, fino a far sprofondare gli azzurri nuovamente nel baratro: pallonetto del neoentrato Kopunek, Marchetti ancora battuto. Anche se l'Italia è capace nuovamente di riaprire la gara: Quagliarella s'inventa un cucchiaio meraviglioso, che s'insacca donando all'Italia gli ultimi due minuti di speranza.

TRIPLICE FISCHIO - Minuto 95': Pepe si divora, lisciando clamorosamente, il gol qualificazione. Rinvia il portiere slovacco, e finisce il sogno azzurro: l'Italia saluta il Sudafrica, pagando un primo tempo disastroso e delle scelte di Lippi non così perfette. Passano Paraguay e Slovacchia, dunque: i campioni del mondo non riescono a difendere il titolo conquistato quattro anni fa. Ci sarà tanto da dire, tanto da analizzare. Si conclude non in maniera eccellente il ciclo di Lippi. Addio Sudafrica, addio vuvuzelas. E ora sotto con Prandelli.


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Classifica marcatori
David Villa 5 Spagna
Diego Forlan 5 Uruguay
Thomas Mueller 5 Germania
Wesley Sneijder 5 Olanda
Gonzalo Higuain 4 Argentina
Miroslav Klose 4 Germania
Robert Vittek 4 Slovacchia
Asamoah Gyan 3 Ghana
Landon Donovan 3 Stati Uniti
Luis Fabiano 3 Brasile