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21.06.2010 18:14 di Andrea Lolli articolo letto 932 volte

LE FORMAZIONI - Nel Cile sono due le variazioni rispetto alla prima vittoriosa sfida con l'Honduras: nel reparto difensivo c'è Jara che prende il posto di Millar, mentre in avanti spazio a Humberto Suazo in luogo di Valdivia. Confermatissimo sull'esterno destro d'attacco Alexis Sanchez e, in mezzo al campo, il compagno di club Isla.

Nella Svizzera diversi i cambi rispetto alla prima sfida. Innanzitutto, al centro della difesa, Von Bergen sostituisce l'infortunato Senderos, mentre a centrocampo c'è Behrami dal primo minuto in luogo di Barnetta. Davanti, assieme a Nkufo, c'è Frei e non il mattatore del match contro la Spagna Derdiyok.

AVVIO CAUTO - Cile e Svizzera si affrontano dopo aver sconfitto alla prima giornata, rispettivamente, Honduras e Spagna. La situazione, quindi, è favorevole per entrambi, non si può sprecare questo vantaggio nei confronti della Spagna e la sfida che nasce non è delle più spettacolari. Partono meglio, comunque, i sudamericani che al nono minuto ci provano con Carmona e Vidal dalla distanza. In entrambe le occasioni bravo Benaglio a non farsi sorprendere. Già dai primissimi minuti, a caratterizzare la sfida, sono i cartellini gialli elargiti dal direttore di gara che, per tutto l'arco dell'incontro, saranno distribuiti a destra e a manca. Questo aspetto si rivelerà decisivo nel finale di tempo. Prima, però, da segnalare c'è molto poco se non un retropassagio di Isla che mette i brividi al proprio estremo difensore e a tutto il popolo cileno.

ROSSO A BEHRAMI - Alla mezz'ora, però, arriva la svolta dell'incontro: la Svizzera rimane in dieci per la più che discutibile espulsione di Behrami. L'ex esterno laziale, infatti, protegge il pallone con il corpo e con un braccio forse troppo alto su Vidal, ma il contatto che il direttore di gara giudica da rosso non è così clamoroso da meritare una simile punizione. Con la superiorità numerica il Cile diventa padrone del campo, ma prima del finale di tempo i grattacapi che la squadra riesce a creare all'estremo difensore svizzero Benaglio sono ben di poco conto. Intanto il tecnico Hitzfeld deve correre ai ripari per riequilibrare la sua squadra ed inserisce Barnetta per Frei.

GONZALEZ DOPO MEZZ'ORA DI DOMINIO - Ci si aspetta a questo punto un Cile tutto all'attacco e così, effettivamente, sarà. A chiedere una svolta è anche il tecnico Bielsa, che inserisce dal primo minuto della ripresa Valdivia e Gonzalez in luogo di Suazo e Vidal. Sembra fatta subito al quarto minuto, quando Sanchez calcia a rete dal limite e trova il vantaggio dopo calcio d'angolo, ma il direttore di gara giustamente annulla per fuorigioco di Gonzalez. Successivamente è ancora Sanchez a sprecare una grande occasione a tu per tu con Benaglio e, pochi minuti più tardi, è Gonzalez a mettere fuori una buona occasione di testa. Bielsa si gioca così anche il terzo cambio, inserendo Paredes per Fernandez, e avrà ragione. A costruire l'azione decisiva per i cileni sono proprio i tre giocatori subentrati nella ripresa: Valdivia lancia Paredes che salta l'estremo difensore Benaglio, ma si defila e può solo mettere in mezzo un pallone che Gonzalez, di testa, appoggia in rete eludendo il disperato tentativo di salvataggio di Lichtsteiner. Con il gol cade così anche l'imbattibilità dei rossocrociati, ma i 518 minuti senza subire gol fra questo ed il precedente Mondiale sono comunque un nuovo record, che cancella quello 'azzurro' di Walter Zenga.

RISCHIO BEFFA - Sembra fatta per i sudamericani e a maggior ragione viste le praterie concesse dagli svizzeri nel tentativo di rimontare in inferiorità numerica. Paredes e compagni, però, sprecano l'impossibile e così, a due dalla fine, il neo entrato Derdiyok ha sui piedi un rigore in movimento che calcia a lato. Pazzesco errore per l'attaccante svizzero che si divora la clamorosa opportunità di riportare, a due minuti dalla fine, la gara in parità. Nel finale, poi, il risultato non cambierà più.

TRIPLICE FISCHIO - Ottima la gara, nonostante la sconfitta, per gli elvetici. L'inferiorità numerica ha obbligato la squadra a difendersi, ma la sensazione è che, con più coraggio, qualche grattacapo al Cile poteva essere creato. Ottima la solidità difensiva, ma ora servirà attendere il risultato della Spagna con l'Honduras per capire come potrà evolversi il futuro. Per i sudamericani, invece, i sei punti sono un buon viatico in vista della sfida con le 'Furie Rosse', ma servirà maggior concretezza per aspirare ad un risultato importante.


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Classifica marcatori
David Villa 5 Spagna
Diego Forlan 5 Uruguay
Thomas Mueller 5 Germania
Wesley Sneijder 5 Olanda
Gonzalo Higuain 4 Argentina
Miroslav Klose 4 Germania
Robert Vittek 4 Slovacchia
Asamoah Gyan 3 Ghana
Landon Donovan 3 Stati Uniti
Luis Fabiano 3 Brasile