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© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dopo un primo tempo giocato bene e una ripresa noiosa, Paraguay e Giappone provano ad affondare i colpi nei supplementari senza fortuna. I calci di rigore sono inevitabili e ragalano ai sudamericani uno storico quarto di finale
29.06.2010 18:55 di Tommaso Maschio articolo letto 1769 volte

LE FORMAZIONI - I sudamericani si schierano con il solito modulo a trazione anteriore con Villar fra i pali, difesa con Bonet e M. Rodriguez esterni, Da Silva e Alcaraz centrali. Vera, Ortigoza e Riverso trio di centrocampo, Benitez, Barrios e Santa Cruz tridente offensivo. Risponde il Giappone con la ormai consueta formazione che vede Kawashima fra i pali, Komano, Nakazawa, Tanaka e Nagatomo linea difensiva, Hasabe, Endo e Abe centrocampisti centrali, Okubo e Matsui esterni offensivi e Honda centravanti.

GARA MOLTO TATTICA – Le due squadre sembrano voler giocare una partita d'attacco e Okubo dopo pochi secondi mette subito in chiaro le sue doti balistiche dalla distanza, pur senza centrare la porta, risponde il Paraguay con Benitez che sfiora di testa un bel cross di Santa Cruz prima di franare sul compagno Riveros. Poi le due squadre si danno grande battaglia a centrocampo dove il Giappone si schiera con ben 5 uomini e lascia pochi spazi per giocare la palla in profondità e costringe i sudamericani a diversi errori di impostazione. All'improvviso al 20° due fiammate: Grande giocata di Barrios sull'esterno dell'area, tre uomini saltati e conclusione a rete respinta dal portiere nipponico in uscita che gli nega la rete, la risposta arriva sul contrattacco con Matsui che dai 30 metri colpisce la traversa con Villar sorpreso e superato. La gara non procede con fluidità, ma scatti intervallando lunghe fase di controllo e lotta in mezzo al campo con improvvise fiammate, spesso individuali che risvegliano il pubblico. Al 28° Santa Cruz non sfrutta un calcio d'angolo spedendo a lato da buona posizione il passaggio di un compagno, il Giappone risponde con i suoi uomini più tecnici ovvero Okubo e Honda, anche se Villar non deve compiere nessuna parata, nonostante il giocatore del CSKA sfiori al 40° il gol, mancando di pochi centimetri la porta avversaria. La sfida si spegne su questo tentativo in pratica. Le due squadre si affidano molto all'estro dei singoli visto che la manovra risente di molti errori di misura dovuti sia alla pressione degli avversari sia da quella mentale, visto che i quarti per entrambe le squadre sarebbero un traguardo mai raggiunto nella storia.

NOIA ASSOLUTA – Nella ripresa il Giappone parte meglio, che sembra crescere rispetto alla prima frazione, specialmente dal punto di vista della freschezza atletica, mentre il Paraguay si difende bene e poi cerca di sfruttare la maggiore qualità tecnica per affondare i colpi. Al 55° un errore a centrocampo permetta a Vera di ripartire servendo Benitez, sul suo tiro a botta sicura Nakazawa si immola e devia in corner. Il difensore poi si erge nuovamente a muro pochi minuti dopo spazzando un bel cross del solito Benitez che stava per raggiungere Barrios in mezzo all'area. Come nel primo tempo la partita di accelerazioni improvvise, che però non riescono ad aprire le difese, sopratutto è il Giappone con Okazaki, subentrato a Matsui, e il solito Honda a cercare il varco giusto per far male a Villar, ma la difesa della Rojo-blanca è sempre attentissima e non si fa sorprendere. Le due squadre non regalano nulla agli avversari e così la gara si spegne piano piano avviandosi ai tempi supplementari. Il Giappone sembra volere di più la vittoria nel finale, ma non riesce mai a pungere e superare i centrali difensivi sudamericani. Partita assolutamente noiosa in questa ripresa, dopo un avvio che aveva fatto sperare in qualche emozione in più.

I SUPPLEMENTARI NON BASTANO– Sembra essere cambiato il ritmo in questi primi minuti dell'extra-time. Nakamura e Okazaki nei primi minuti del tempo supplementari scuotono un po' la gara, pur non trovando la porta. Il Paraguay prova a inserire Cardozo per un Santa Cruz irriconoscibile, anche per la posizione in campo troppo defilata. I Sudamericani sembrano risvegliarsi dopo un tempo passato a giochicchiare e si portano due volte vicino al vantaggio. Al 97° Valdez servito da Morel, controlla e prova a toccare di punta per sorprende il portiere nipponico che compie però una prodezza ed evita la rete, poi è Barreto ad avere l'occasione della vita a due passi dalla porta, ma la spreca calciando alto. In mezzo alle due azioni, una punizione del solito Honda deviata in corner da Villar scuote il Giappone. Le squadre però si spengono subito dopo queste occasioni almeno fino agli ultimi minuti del secondo tempo quando Okazaki serve Tamada in area, il numero 11 giapponese però invece che tirare da posizione defilata prova a mettere in mezzo dove non ci sono però compagni.

I RIGORI INCORONANO IL PARAGUAY - Saranno i calci di rigore a decidere quale squadra passerà ai quarti. La serie prosegue liscia fino al terzo rigore del Giappone quando il terzino Komano ci mette la forza, ma non la precisione e colpisce in pieno la traversa condannando la sua squadra all'eliminazione, visto che Valdez e Cardozo non sbagliano e portano per la prima volta nella storia il Paraguay ai quarti di finale di un Mondiale. Questa la sequanza dei tiri dagli undici metri:

E. Barreto (P): Gol
Endo (G): Gol
Barrios (P): Gol
Hasebe (G): Gol
Riveros (P): Gol
Komano (G): Traversa
Valdez (P): Gol
Honda (G): Gol
Cardozo (P): Gol

TRIPLICE FISCHIO – Paraguay partito bene nel primo tempo per poi spegnersi piano piano. La maggiore qualità tecnica non è riuscita a superare la migliore organizzazione di gioco nipponica, con Santa Cruz troppo lontano dall'area di rigore per lasciare il segno. Bene la difesa che non concede nulla agli attaccanti avversari che devono provarci solo dalla distanza. Solo nei supplementari i ragazzi di Martino provano con convinzione a cercare il gol senza fortuna. Dagli undici metri dimostrano grande freddezza non sbagliando un colpo. Il Giappone ha puntato tutto sull'organizzazione di gioco e la velocità dei suoi uomini di punta, ma non è quasi mai riuscita a superare il muro sudamericano a guardia di Villar. Nel secondo tempo, fra la noia, ha provato maggiormente a pungere, rischiando però molto nei supplementari. L'avventura mondiale finisce sulla traversa di Komano che infrange i sogni nipponici di uno storico quarto di finale.

I TABELLINI:

Paraguay (4-3-3): Villar; Bonet, Alcaraz, Da Silva, Morel; Vera, Ortigoza (30' st Barreto), Riveros; Barrios, Santa Cruz (4' 1ts Cardozo), Benitez (15' st Valdez). A disp.: Barreto, Bobadilla, Veron, Caniza, Caceres, Santana, Torres, Gamarra. All.:Martino


Giappone (4-5-1): Kawashima; Komano, Tanaka, Nakazawa, Nagatomo; Abe (36' st K. Nakamura), Hasebe, Matsui (20' st Okazaki) , Okubo (1' 2ts Tamada); Honda. A disp.: Narazaki, Kawagichi, Uchida, S. Nakamura, Yano, Iwamasa, Konno, Morimoto, Inamoto. All.: Okada


Arbitro: De Bleeckere (Belgio)


Ammoniti: Matsui (G); Nagatomo (G); Honda (G); Endo (G); Riveros (P);
 


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Classifica marcatori
David Villa 5 Spagna
Diego Forlan 5 Uruguay
Thomas Mueller 5 Germania
Wesley Sneijder 5 Olanda
Gonzalo Higuain 4 Argentina
Miroslav Klose 4 Germania
Robert Vittek 4 Slovacchia
Asamoah Gyan 3 Ghana
Landon Donovan 3 Stati Uniti
Luis Fabiano 3 Brasile