Mercoledì 27 Novembre 2013                     
HOME › CRONACHE
Due punizioni nel primo tempo indirizzano la gara a favore dei nipponici, che resistono alla riscossa danese e calano il tris nei minuti finali. Inutile il gol di Tomasson che regalava l'illusione della rimonta.
24.06.2010 22:35 di Tommaso Maschio articolo letto 1741 volte

LE FORMAZIONI – I danesi si schierano con il solito modulo offensivo che vede Sorensen in porta difesa con Kroldrup al posto dello squalificato Kjaer al fianco di Agger, S. Poulsen e Jacobsen. Mediani C. Poulsen e Kahlemberg a coprire il trio Jorgensen, Tomasson e Rommedahl dietro la punta Bendtner. Il Giappone ripropone per la terza volta la stessa squadra, con Kawashima fra i pali, Komano, Tulio, Nakazawa e Nagatomo linea difensiva, Abe davanti alla difesa con Hasabe e Endo centrali, Okubo e Matsui sulle fasce a spingere e affiancarsi a turno all'unica punta Honda.

DUE PUNIZIONI AFFONDANO I DANESI -
Le due squadre lottano su ogni pallone e del resto non potrebbe essere diverso visto che la posta in palio fra le due squadre è la qualificazione agli ottavi di finale. Nei primi minuti subito due occasioni, una per parte, con Matsui e Tomasson che però non riescono a concretizzare il passaggio dei propri compagni. Al 17° però l'equilibrio si rompe grazie al giappone se Honda che su punizione tira una sassata tremenda e angolata, Sorensen non è impeccabile come precedentemente contro Matsui e si fa superare dal pallone. I danesi rispondono subito, ma la difesa nipponica non trema anche per un clamoroso errore di Tomasson che cicca un passaggio splendido di Poulsen. Giappone che dopo il gol si è chiuso in difesa per poi affidarsi agli scatti di Honda e Okubo, danesi invece che assediano l'area avversaria per cercare la rimonta. Il Giappone però sa sfruttare al meglio i calci piazzati, questa volta è Endo che dai 20 metri in posizione centrale infila Sorensen, questa volta senza colpe, piazzando il pallone nell'angolino sopra la barriera. I nipponici ipotecano il passaggio del turno con questo uno due micidiale, mentre la Danimarca perde uno dei suoi “vecchi”, ovvero Jorgensen infortunato, al suo posto entra il terzo Poulsen (Jacob) per dare una scossa alla squadra, che però fatica tremendamente a trovare spazio in avanti con la retroguardia nipponica che sta giocando in maniera perfetta dopo un paio di disattenzioni non sfruttate nei primi minuti. Dall'altra parte è Matsui a creare problemi alla difesa con le sue rapide accelerazioni, non sempre seguite dai compagni. Gli ultimi brividi del primo tempo le regalano Simon Poulsen per la Danimarca e Komano per il Giappone ma i due portieri rispondono presente.

IL CORAGGIO NON BASTA -
La Danimarca non sembra essersi ripresa bene dalle due sberle del primo tempo e rischia ancora su punizione, questa volta da 40 metri, di subire un'altra rete; Endo fa partire uno spiovente che sembra essere facile preda di Sorensen che pasticcia col pallone e rischia la clamorosa papera, buon per lui e per i danesi che il palo evita il peggio. La risposta dei danesi arriva subito, ma spreca due occasioni nitide in due minuti per riaprire la gara con due cross di Jacobsen dalla destra: Sul primo Tomasson manca la deviazione di testa e Kahlemberg dietro di lui colpisce a lato, sul secondo invece Bendtner serve bene di sponda l'ex milanista, che però dimostra scarsa reattività e si fa togliere la palla dai piedi dall'uscita bassa di Kawashima. In questa ripresa il Giappone bada solo a difendersi dagli attacchi disperati di una Danimarca che crea molto, ma non ha attaccanti capaci di buttarla dentro, Bendtner si fa notare più per i contrasti, anche fallosi, coi difensori avversari, mentre Tomasson continua ad arrivare tardi sugli inviti dei compagni, e così fare tre gol sembra un'utopia. Anche perché dietro spesso i difensori si fanno infilare con facilità dagli esterni nipponici, con Nagatomo che al 74° si presenta solo davanti a Sorensen che riesce ad evitare il tracollo. Tomasson dimostra di essere in giornata no quando spreca anche un calcio di rigore concesso per un fallo di Hasabe; per fortuna sua e della Danimarca il portiere Kawashima respinge centralmente e permette all'attaccante di ribadire in rete e rimediare al suo precedente errore. Ma il gol non basta a riaprire il match perché una sontuosa azione di Honda mette il neo-entrato Okazaki in condizione di calare il tris e chiudere il discorso qualificazione una volta per tutte.

TRIPLICE FISCHIO – Giappone davvero fantastico per come è disposto in campo a coprire ogni spazio possibile e per i movimenti precisi degli attaccanti che non danno punti di riferimento e si scambiano spesso le posizioni e muovendosi al doppio della velocità degli avversari. Letale sui calci piazzati anche da grandi distanze e con una difesa fra le migliori viste fino a questo momento possono affrontare serenamente il Paraguay negli ottavi con buone speranze di avanzare. La Danimarca paga tantissimo la scarsa vena odierna di Tomasson e l'inconsistenza offensiva di Bendtner. In una gara che si deve assolutamente vincere certi errori sono imperdonabili.

I TABELLINI:

Marcatori: 17' Honda (G), 30' Endo (G), 38' st Tomasson (D), 42' st Okazaki (G)

Danimarca (4-4-2): Sorensen; Jacobsen, Kroldrup (11' Larsen), Agger, S. Poulsen; Rommedahl, C. Poulsen, Kahlenberg (19' Eriksen), Jorgensen (34' J. Poulsen), ; Tomasson, Bendtner. A disposizione: Andersen, Christiansen, Mtiliga, Kvist, Jensen, Gronkjaer, Enevoldsen, Beckmann. All.: Olsen.


Giappone (4-3-3): Kawashima; Komano, Nakazawa, Tanaka, Nagatomo; Abe, Hasebe, Endo (46' st Inamoto); Honda, Okubo, Matsui (31' Okazaki). A disposizione: Narazaki, Kawaguchi, Uchida, Iwamasa, Konno, S. Nakamura, K. Nakamura, Tamada, Yano, Morimoto. All.: Okada.


Arbitro: Damon (Sudafrica)

Ammoniti: Kroldrup, C. Poulsen, Bendtner (D); Endo, Nagatomo (G)
Espulsi: nessuno


Altre notizie - Cronache
CRONACHE, 11.07 23:12 - Un gol di Iniesta al secondo supplementare regala la Coppa del Mondo alla Spagna, la prima della sua storia, due anni dopo la vittoria dell'Europeo. Furie Rosse in delirio, tanta delusione per un'Olanda fallosissima ma anche sciupona, soprattutto nella ripresa. LE FORMAZIONI - Del Bos...
CRONACHE, 10.07 22:34 - Tedeschi di bronzo, ma sudamericani sugli scudi. Partita entusiasmante, con Uruguay e Germania che si sono affrontate a viso aperto fino all'ultimo secondo. Termina tre a due: a segno Mueller, Cavani, Forlan, Jansen e Kheidira. LE FORMAZIONI - Loew lascia in panchina Miroslav Klose, dato ...
CRONACHE, 07.07 22:51 - LE FORMAZIONI - Due anni fa vinse la Spagna, era la finale degli Europei. Nei due precedenti mondiali, invece, la Germania non ha mai perso. Tra le fila tedesche pesa l'assenza di Thomas Muller. Lo sostituisce il centrocampista dell'Amburgo Trochowski, che vince il ballottaggio con Kroos,...
CRONACHE, 06.07 22:30 - L'Olanda approda in finale. La rete (meravigliosa) di Van Bronckhorst e quelle di Sneijder e Robben permettono agli oranje di avere la meglio su un Uruguay bravo a rientrare per due volte in partita grazie alle reti di Forlan e Pereira. E domani sera si conoscerà il nome della sfidante...
CRONACHE, 06.07 22:23 - FINE SECONDO TEMPO - Vola in finale Mondiale un'Olanda tecnicamente troppo superiore ad un Uruguay volenteroso, a tratti anche bello da vedere, ma inferiore agli oranje di Van Marwijk. Bella la reazione d'orogoglio uruguaiana al 91esimo, ma questa Olanda è di altro pianeta. Wesley ...

IL CALCIO TOGLIE, IL CALCIO DÀ: DA INIESTAZO ALLA COREA DEL SUD...

Il titolo dice già tutto. La Spagna arriva finalmente al primo alloro mondiale, dopo ottant'anni dalla prima edizione, e si conquista un posto tra le grandi della storia. Da Madrid a Barcellona le piazze erano in festa, com...
Italia-Danimarca 3-1

JOSÉ ALBERTI A TM: "ARGENTINA, IO L'AVEVO DETTO"

Clamorosa sconfitta per l'Argentina di Diego Armando Maradona, contro la Germania. La Seleccion perde 4-0 contro i tedeschi e torna a casa. Dopo la debacle degli uomini del Pibe de Oro, TuttoMondiali ha raccolto il parere del talent ...

L'ACUTO (IN) FINALE

Forse il personaggio del giorno è Andrés Iniesta, probabilmente: suo il gol decisivo, scelta facile. Forse, altrimenti, si può parlare di Arijen Robben, ma l'ho già fatto e non mi piace ripetermi. Bisogna ...
Classifica marcatori
David Villa 5 Spagna
Diego Forlan 5 Uruguay
Thomas Mueller 5 Germania
Wesley Sneijder 5 Olanda
Gonzalo Higuain 4 Argentina
Miroslav Klose 4 Germania
Robert Vittek 4 Slovacchia
Asamoah Gyan 3 Ghana
Landon Donovan 3 Stati Uniti
Luis Fabiano 3 Brasile