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Uche illude i verdi di Lagerback, poi la sciocchezza del centrocampista apre la strada alla rimonta greca: Salpingidis e Torosidis chiudono i conti non senza affanno.
17.06.2010 17:58 di Simone Fornoni articolo letto 1596 volte

LE FORMAZIONI – Otto Rehhagel, memore delle scudisciate sudcoreane, opta per la coperta lunga. Tsorvas in porta; terna di centrali con il genoano Papastathopoulos, Kyrgiakos e Papadopoulos, più Vintra e Torosidis larghi sulle fasce; in mezzo, l’ex riserva interista Karagounis e Katsouranis a cucire accanto a Tziolis, mentre in avanti il nuovo nome è Salpingidis che affianca Gekas. Lars Lagerback, dal canto suo, sposta Kaita a terzo interno con Haruna ed Etuhu, rivoluzionando l’attacco con Uche e Odemwingie ai lati di Yakubu; difesa confermata in blocco, con Odiah-Yobo-Shittu-Taiwu a protezione di Eneyama.

UCHE A FREDDO, LA GRECIA RINCORRE - L’avvio di partita è narcotizzato dagli opposti tatticismi, con la Grecia a danzare un calcio abulico sotto una coltre assordante di vuvuzelas. Il muro dei colossi d’ebano regge le carezze levantine, e al 16’ Uche piazza la zampata del leone: il suo calcio franco dalla trequarti sinistra, grazie anche a un rimbalzo beffardo, spiazza Tsorvas spegnendosi nel sacco. Gli uomini di Rehhagel abbozzano una reazione, senza sortire altro che una zuccata finita in curva di Kyrgiakos (servito da una punizione di Karagounis) al 23’.

KAITA PERDE LA TESTA, SALPINGIDIS PAREGGIA AL 44’ – I resti della corazzata vincente a Euro 2004 s’infrangono sugli scogli del centrocampo dei verdi, ordinato ed abile a strappare di mano ai greci le redini dell’incontro. La botta dalla distanza di Karagounis al 29’ non scompone Enyeama. Al 33’, però, ecco la svolta: Kaita smarrisce la trebisonda e scalcia Torosidis a gioco fermo, costringendo Ruiz a mostrargli la via degli spogliatoi. Il tecnico tedesco sacrifica Papastathopoulos per aggiungere Samaras all’attacco; poco dopo, primo campanello d'allarme per l’estremo delle Super Aquile, miracoloso nel rintuzzare al 40’ l’assalto di Salpingidis sul passaggio smarcante di Katsouranis. Al 44’, per sua sfortuna, l’uno-due (stavolta con sponda) si ripete e la prima punta ellenica impatta dal vertice destro dell’area, grazie alla deviazione decisiva di Haruna.

L’ASSALTO DEGLI EUZONI – Lo spirito con cui i bianchi affrontano la ripresa ricorda la famosa fanteria nazionale, quella che ai tempi non si fece spezzare le reni da Mussolini. E gli opliti di Rehhagel, in superiorità numerica e con una mediana al fosforo, hanno una forza d’urto non indifferente. E così, dopo un salvataggio in corner di Tsorvas sul tiro-cross dell’indomabile Uche (3’), abbandonano le retrovie per avvicinarsi all’affondo vincente. Passano sette minuti e Kyrgiakos, servito dal solito Karagounis, prende la mira, ma il suo colpo di testa è troppo centrale e debole. Botta e risposta all’insegna della follia al 14’: Enyeama salva da campione su Gekas, e sulla ripartenza Obasi manda incredibilmente a lato a tu per tu con il guardiano nemico.

IL SIGILLO DI TOROSIDIS - I greci spingono a tavoletta, creando imbarazzi a go-go negli ultimi sedici metri. Al 23’ Samaras si vede parare la craniata a colpo sicuro, ma il sipario sulla partita è a un’incollatura: Eneyama non trattiene la sassata di Tziolis e Torosodis veste i panni del killer di giornata. E’ il minuto ventisette, i verdi producono solo un tiro scentrato di Uche a otto dal novantesimo: a Bloemfontein finisce 2-1 per la vecchia volpe Rehhagel, che insidia il secondo posto della Corea del Sud nel girone B; per gli africani, ora, i Mondiali sono garbage time.

GRECIA (5-3-2): Tsorvas; Vintra, Papastathopoulos (37’ pt Samaras), Kyrgiakos, Papadopoulos, Torosidis; Karagounis, Katsouranis, Tziolis; Salpingidis, Gekas (34’ st Ninis). All. Rehhagel.
NIGERIA (4-3-3): Enyeama; Odiah, Yobo, Shittu, Taiwu (11’ st Echiejile, 34’ st Afolabi); Kaita, Haruna, Etuhu; Uche, Yakubu, Odemwingie (1’ st Obasi). All. Lagerback.
Arbitro: Ruiz (Colombia).
Reti: nel pt 16’ Uche (N), 44’ Salpingidis (G); nel st 27’ Torosidis (G).
Note: espulso Kaita (33’ pt) per gioco violento; ammoniti Papastathopoulos, Tziolis, Samaras e Obasi; corner 11-3; recupero pt 2’, st 4’.


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Classifica marcatori
David Villa 5 Spagna
Diego Forlan 5 Uruguay
Thomas Mueller 5 Germania
Wesley Sneijder 5 Olanda
Gonzalo Higuain 4 Argentina
Miroslav Klose 4 Germania
Robert Vittek 4 Slovacchia
Asamoah Gyan 3 Ghana
Landon Donovan 3 Stati Uniti
Luis Fabiano 3 Brasile