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© foto di Soenar Chamid
Prestazione deludente dei giocatori Oranje che devono ringraziare il loro numero 10 e il portiere avversario. Partita noiosa nel primo tempo che migliora nella ripresa, senza però regalare grandi emozioni.
19.06.2010 15:35 di Tommaso Maschio articolo letto 1356 volte

LE FORMAZIONI – L'Olanda sceglie il solito modulo a trazione anteriore con il trio Van der Vaart, Sneijder e Kuyt dietro Van Persie. Coppia centrale di centrocampo con Van Bommel e de Jong. Difesa a quattro davanti Stekelenburg formata da Van der Wiel, Heitinga, Mathjisen e Van Bronchost. Il Giappone conferma la squadra vittoriosa sul Camerun con Kawashima in porta, Komano, Nakazawa, Tuilio Tanaka e Nagatomo in difesa. Hasabe, Abe e Endo trio centrale in mezzo al campo, Matsui sulla destra, Okubo al centro e Honda a sinistra formano il tridente offensivo.

SFIDA SOPORIFERA – La partita parte subito su ritmi alti, l'Olanda che ci prova nei primi minuti con Van Persie e Sneijder, che però non trovano la porta. Il Giappone risponde con una bella azione in velocità che mette Nagatomo in condizioni di tirare che però calcia a lato. Piano piano la gara si spegne e dopo un quarto d'ora le due squadre abbassano i ritmi. Gli Oranje fanno un grande possesso palle infruttuoso con Sneijder incapace di incidere in avanti, il Giappone si chiude a riccio dietro senza mettere in movimento le punte. Fino al 36° la gara non regala brividi poi punizione sulla trequarti offensiva per il Giappone risveglia il publico. Cross al centro dove sul secondo palo stacca Tulio Tanaka, che spedisce a lato. Un minuto dopo invece è Matsui che da fuori area ci prova, Stekelenburg blocca con facilità. L'Olanda continua a tenere palla senza mai accelerare o rendersi pericolosa dalle parti di Kawashima che per tutto il primo tempo non si deve mai sporcare i guanti. Il Giappone invece si dimostra lento e prevedibile, ma ha il merito di farsi vedere in area avversaria qualche volta in più rispetto agli avversari, senza tuttavia pungere.

SNEIJDER RISOLVE I PROBLEMI –
Come nel primo tempo l'inizio di gara regala qualche emozione. Al 47° Van Persie ci prova di testa, ma il portiere giapponese dice no alzando in corner. Poi al 5° è Tulio Tanaka a dover mettere in corner una punizione pericolosa dell'Olanda dalla destra. Olanda più viva e lo conferma al 53° quando Van Persie appoggia all'indietro per Sneijder che dal limite scocca un tiro potente che prende una strana traiettoria, Kawashima in tuffo ci mette i pugni, ma colpisce male la palla spedendola verso dentro la porta invece che respingendola verso l'esterno. Vantaggio olandese con la complicità del portiere giapponese e del famigerato Jabulani. Il gol risveglia dal torpore anche il Giappone che al 55° con Okubo impegna Stekelemburg. Dopo il gol, complice anche l'ingresso di Nakamura il Giappone attacca maggiormente alla ricerca del pari anche se in avanti manca sempre l'ultimo passaggio. Gli asiatici continuano a guadagnare corner su cui però i difensori olandesi sono sempre in anticipi e i pochi tiri verso la porta non spaventano mai Stekelemburg, ma l'Olanda sembra essere davvero sparita dal campo, come se volesse gestire il risultato. Nell'ultimo quarto d'ora il Giappone prova il tutto per tutto inserendo due punte centrali (Tamada e Okazaki) e togliendo un altro attaccante (Okubo) e un centrocampista (Hasabe) per un modulo con praticamente 4 giocatori offensivi alla ricerca del pari. L'Olanda gestisce bene il vantaggio negli ultimi dieci minuti di gara andando vicino al raddoppio col neo entrato Afellay che con una accelerazione salta la difesa e si presenta davanti a Kawashima che chiude benissimo in uscita e salva la porta. È sempre Afellay a scuotere i suoi negli ultimi minuti, all'85° entra in area e prova il diagonale, Kawashima è bravissimo a salvare la porta con l'aiuto di Tanaka. Gli errori sotto porta del fantasita olandese potrebbero costare tantissimo al 90° quando Okazaki sfrutta una spizzata in area di un compagno e spaventa Stekelemburg con un tiro sul primo palo che finisce di poco alto. È l'ultima occasione della gara che l'Olanda vince senza meritare troppo.

TRIPLICE FISCHIO – L'Olanda delude ancora sul piano del gioco, ma porta a casa la seconda vittoria senza subire reti. Manovra lenta e prevedibile, con pochissime verticalizzazioni e accelerazioni da parte dei suoi uomini migliori. Risolve Sneijder con una cannonata delle sue, con la complicità del portiere avversario, ma dagli Oranje ci si aspetta molto di più. Il Giappone difende in maniera ordinata e attende le folate offensive avversarie per colpire in contropiede. Dopo la rete subita si butta all'attacco con poche idee, ma molta foga senza trovare però il pari sopratutto per la mancanza di un vero centravanti. Forse Morimoto meriterebbe qualche chance in più. Pesa molto l'errore del portiere che poi si riscatta nel finale, ma ormai la frittata è fatta e il Giappone dovrà vincere contro la Danimarca per sperare nel passaggio del turno. Olanda quasi certa del passaggio agli ottavi.

I TABELLINI -

Olanda (4-2-3-1): Stekelenburg; Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Van Bronckhorst; Van Bommel, De Jong; Kuyt, Sneijder (38'st Afellay), Van der Vaart (27'st Elia); Van Persie (43'st Huntelaar). A disposizione: Vorm, Boschker, Boulahrouz, Ooijer, Braafheid, De Zeeuw, Schaars, Babel. C.T.: Van Marwijk
Giappone (4-5-1): Kawashima; Nagatomo, Nakazawa, Tanaka, Komano; Abe; Hasebe (32'st Okazaki), Matsui (19'st S.Nakamura), Endo, Honda ;Okubo (32'st Tamada) A disposizione: Narazaki, Kawaguchi, Uchida, Iwamasa, Konno, K.Nakamura, Inamoto, Yano, Morimoto. C.T.: Okada
Arbitro: Baldassi (Argentina)
Marcatori: 8' st  Sneijder (O)
Ammoniti: Van der Wiel (O) 


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Classifica marcatori
David Villa 5 Spagna
Diego Forlan 5 Uruguay
Thomas Mueller 5 Germania
Wesley Sneijder 5 Olanda
Gonzalo Higuain 4 Argentina
Miroslav Klose 4 Germania
Robert Vittek 4 Slovacchia
Asamoah Gyan 3 Ghana
Landon Donovan 3 Stati Uniti
Luis Fabiano 3 Brasile