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11.06.2010 10:53 di Andrea Losapio articolo letto 3699 volte

Mi ricordo bene i commenti, quattro anni fa, qualche mese dopo la clamorosa vittoria a Berlino. "Non lasciamo passare la magia". "Non pensiamo sempre in avanti". "Godiamoci questo quattro anni". "Non facciamo come nell'82". Insomma, il messaggio da far passare era quello di vivere l'attimo, ricordando che il nostro calcio aveva già vissuto un momento del genere, salvo poi gettarlo alle ortiche pensando solamente alla sfida che verrà.

E' il comportamento di chi è abituato a vincere, come - per dirne uno - José Mourinho. Non era nemmeno finita la gara a Madrid che aveva già in mente il suo prossimo lavoro, come allenatore delle merengue. Ma è anche il comportamento di chi non è mai contento, che viene "schernito" - tra virgolette - dalla maglia del Barcellona, quella di "non pensare alla stagione, ma di pensare alla storia". Due approcci diversi, ed entrambi hanno un senso compiuto, ma pienamente nell'animo umano. Sono passati quarantasette mesi, più o meno esatti, da quel magico nove luglio, e la palla ricomincerà a rotolare oggi in Sudafrica, per la gioia di grandi e piccini.

Non mi dilungherò sulla magia del mondiale, della sfida fra Giappone e Camerun, per dirne una, oppure delle scoperte che faremo. La Corea del Nord inserita nel gruppo della morte con Brasile, Portogallo e Costa D'Avorio, o l'Honduras che fa compagnia alla Spagna campione d'Europa. Siamo in pieno spirito olimpico, come se guardassimo quegli sport sfigati che non vediamo mai, salvo poi emozionarci in quel singolo momento dove il mondo, finalmente, nota che non c'è solo il calcio. In realtà questo è calcio all'ennesima potenza, perché è una manifestazione strepitosa, che riesce a racchiudere il meglio del globo calcistico, e poco importa se magari la Croazia è rimasta a casa, o la Francia è stata qualificata grazie a un gol truffaldino.

Oggi la somma di tutto è zero, salvo poi andare in positivo al primo minuto della prima gara, nonostante le terribili vuvuzelas vogliano romperci i timpani - e probabilmente ci riusciranno - per non permetterci di godere appieno della telecronaca dei Caressa o Pardo di turno (visto che la RAI preferisce inserire una partita al giorno, e lasciamo perdere) . Ma questo è un mese pieno di magia, ci può stare tutto: forza azzurri, ora come quattro anni fa.


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Classifica marcatori
David Villa 5 Spagna
Diego Forlan 5 Uruguay
Thomas Mueller 5 Germania
Wesley Sneijder 5 Olanda
Gonzalo Higuain 4 Argentina
Miroslav Klose 4 Germania
Robert Vittek 4 Slovacchia
Asamoah Gyan 3 Ghana
Landon Donovan 3 Stati Uniti
Luis Fabiano 3 Brasile