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Nato il 23-06-1984 a Bergamo, lavora come esperto di calciomercato presso la redazione di Odeon TV. Direttore di Tuttomondiali.it, caporedattore di TuttoMercatoWeb.com
25.06.2010 09:39 di Andrea Losapio articolo letto 2733 volte

Ho preferito aspettare. Sarebbe stato troppo facile partire in quarta, ieri sera, con in braccio un fucile e sparare - ovviamente simbolicamente - su tutto e tutti. Ho preferito aspettare perché a mente fredda si possono capire, con più serenità, tutte le cause e gli effetti di questa eliminazione azzurra dal mondiale in Sudafrica. Vero è che, probabilmente, il fatto che si sia giocato di pomeriggio ha aiutato, almeno in parte: per tutta la serata ho pensato a quei piccoli macroscopici errori che i giocatori hanno commesso, e ho capito che gli errori sono sì, di Lippi, ma anche di tutti gli altri giocatori.

Partiamo dal tecnico, in panchina: quattro anni fa volevo Marchionni, in nazionale, al posto di Iaquinta. Era stata una stagione fantastica per l'ala del Parma, una così così per Iaquinta: preferì l'attaccante (allora) dell'Udinese, andando poi a vincere un campionato del mondo. Di esclusi eccellenti, a casa, ce n'erano pochi altri. Forse Panucci, che avrebbe però preso il posto a Grosso, ma è andata bene così. Questa volta, però, non ci sono scusanti: ci eravamo accorti un anno fa, nella Confederations Cup, di essere inadeguati, spazzati via dal Brasile e battuti da un Egitto che, ai mondiali, neanche si è qualificato. E allora, il futuro direttore tecnico della Juve, Marcello Lippi, decise di far acquistare ai bianconeri il blocco della difesa della nazionale. Cannavaro, Chiellini, Grosso. I risultati si sono visti. Sulle convocazioni, poi, ci possiamo mettere a discutere per mesi. Balotelli, Rossi, Cassano, Ambrosini, Cassani, Balzaretti, Borriello: avremmo vinto il girone pure con la squadra B, in scioltezza.

Ora, i giocatori. Ciccio Graziani, in diretta ieri sera, ha detto che avrebbe "preso a calci in culo i giocatori". Forse non l'avrei detto con la stessa enfasi, ma il concetto è quello. Fermi, bloccati, con soli venti minuti da salvare nell'intero mondiale. Abbiamo avuto occasioni a go-go, e la cosa non è spiegabile solo con un calo della Slovacchia: eravamo forti, comunque, tutti gli assenti non formano una giusitificazione. Dopo la gara con il Paraguay ero assolutamente confidente, credevo potessimo battere Nuova Zelanda - operai della pedata - e Slovacchia - poco di più - in scioltezza, in carrozza, andando a giocarsela contro il Giappone (a proposito, grandissima la nazionale di Okada) negli ottavi. Poi la Spagna, e ci saremmo divertiti. Invece questo mondiale a sud dell'Equatore ci ha regalato emozioni e soprese a non finire, la più amara proprio ieri.

Chiosa finale per Fabio Cannavaro: lo ringraziamo per il mondiale 2006, per la sua carriera (io, tifoso del Parma, me lo sono goduto negli anni della mia adolescenza) , ma non per euro 2008 - non per colpa sua - e soprattutto per questa campagna sudafricana: male, malissimo, senza corsa. L'ultimo gol è anche e soprattutto errore suo, con Kopunek (avessi detto) che ne ha subito approfittato. Bravi loro, ingenui noi: tutti a casa. Ed è giusto così.


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Classifica marcatori
David Villa 5 Spagna
Diego Forlan 5 Uruguay
Thomas Mueller 5 Germania
Wesley Sneijder 5 Olanda
Gonzalo Higuain 4 Argentina
Miroslav Klose 4 Germania
Robert Vittek 4 Slovacchia
Asamoah Gyan 3 Ghana
Landon Donovan 3 Stati Uniti
Luis Fabiano 3 Brasile