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© foto di Daniele Buffa/Image Sport
30.06.2010 19:41 di Alessio Milone articolo letto 2995 volte
Fonte: Claudio Blasi per MondoPallone.Net

Eccole le magnifiche otto di questo Mondiale: Uruguay, Ghana, Olanda, Brasile, Germania, Argentina, Paraguay e Spagna. Come già detto nei giorni scorsi, mancano le finaliste del 2006, ma senza paura di essere smentito posso dire che non mancheranno a nessuno, visto il livello di gioco espresso nei rispettivi gironi. Per Italia e Francia, giocare questi ottavi sarebbe stata solamente una maniera per prolungare l’agonia, data anche la qualità espressa dalle cosiddette “piccole”, che anche se eliminate hanno dimostrato di giocarsela a viso aperto anche contro i colossi del calcio mondiale.

La sfida di maggior interesse è stata sicuramente Germania-Inghilterra, squadre agli antipodi in questo mondiale. I tedeschi sono la squadra più giovane del mondiale, risultato del lavoro sui vivai che già si era visto durante lo scorso Europeo U21, vinto proprio da Ozil e compagni. I tedeschi hanno espresso un ottimo calcio, fatto di palleggio veloce, movimenti senza palla, e di una tenuta atletica veramente impressionante. L’Inghilterra, che ha come unica attenuante il gol non visto dall’arbitro, è il vero enigma del mondiale, al quale era arrivata da protagonista, forte delle 9 vittorie in 10 gare nelle qualificazioni. Credo che onestamente non si possano addossare tutte le colpe a Capello, il quale però dovrebbe dimettersi e rinunciare alla sua faraonica buonuscita, dando uno schiaffo morale a tutti gli ingrati sudditi di Sua Maestà, che si sono già dimenticati del buon Steve McClaren, ex-ct inglese che non aveva nemmeno centrato la qualificazione all’Europeo del 2008.

Approdano ai quarti le due sudamericane di lusso, Brasile e Argentina, che rifilano tre gol a Cile e Messico. I centro americani hanno ceduto alla maggiore qualità dell’Albiceleste, ma hanno messo in campo idee e giocate di buon livello, con alcuni dei suoi elementi che hanno dimostrato buone doti tecniche. Elementi, questi, che fanno ben sperare per il futuro della nazionale tricolor, e che danno l’idea di un Mondiale in cui le squadre di fascia media si esprimono meglio di compagini più blasonate.

Ultime in ordine di tempo ad accedere ai quarti sono Paraguay e Spagna, con le furie rosse che battono di misura il Portogallo. Gli spagnoli sono meno incisivi di altre volte, soprattutto nel primo tempo, ma trovano il vantaggio con il solito Villa e poi rintuzzano gli attacchi dei lusitani nel finale. Ronaldo e compagni fanno una partita attenta, cercando di pungere quando possibile, ma la spuntano i campioni d’Europa in carica, che adesso vedono vicina la semifinale, dato l’impegno abbordabile proprio contro i paraguayani.

Guardando avanti, non si può che aspettare le due sfide clou dei quarti: Brasile-Olanda e Germania-Argentina. Con molte probabilità, da queste due partite uscirà la vincitrice del Mondiale, Spagna permettendo. I maggiori accreditati in questo momento sembrano i verdeoro di Dunga, che hanno mostrato di essere una squadra più matura rispetto agli ultimi anni, con un gioco meno spettacolare (si fa per dire) ma più incisivo nei momenti chiave, capace di piazzare la zampata nel momento migliore e concedendo poco o nulla agli avversari, anche grazie a una difesa blindata da Lucio e Juan. Con un Kakà in crescita e un Robinho e un Luis Fabiano in stato di grazia, i pentacampeon sono, al solito, la squadra da battere.

Ultima considerazione, su Thomas Mueller, in questo momento vero uomo in più della Germania. Il ventunenne ragazzo di Weilheim è passato dal giocare nella seconda squadra del Bayern Monaco a titolare inamovibile dell’ultima vincitrice della Bundesliga, giocando qualcosa come 52 partite, compresa la finale di Champions League persa contro l’Inter. Sta disputando un ottimo mondiale, con già tre reti all’attivo, di cui due contro l’Inghilterra (oltre a un assist). Ma che fine avrebbe fatto Thomas Mueller se fosse nato in Italia? Probabilmente avrebbe giocato fino a 16 anni nelle giovanili di qualche squadra, prima di essere messo sotto contratto da qualche big inglese. Oppure adesso starebbe a casa a giocare alla Play Station, sognando un giorno (intorno ai 26 anni) di disputare uno spezzone di partita ai Mondiali. Paese che vai, destino che trovi.


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Classifica marcatori
David Villa 5 Spagna
Diego Forlan 5 Uruguay
Thomas Mueller 5 Germania
Wesley Sneijder 5 Olanda
Gonzalo Higuain 4 Argentina
Miroslav Klose 4 Germania
Robert Vittek 4 Slovacchia
Asamoah Gyan 3 Ghana
Landon Donovan 3 Stati Uniti
Luis Fabiano 3 Brasile