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© foto di Daniele Buffa/Image Sport
11.07.2010 23:41 di Alessio Milone articolo letto 4555 volte
Fonte: Gaetano Allegra per MondoPallone.Net

Ovvero: riusciranno i pronipoti di Don Chisciotte della Mancia (l’eroe letterario preferito di fattorini e camerieri) ad aver finalmente ragione dei Mulini a Vento? Ma soprattutto riuscirà una di queste due squadre a vincere finalmente la Coppa del Mondo?

0′ – Sembrerebbe di no: la partita non è nemmeno iniziata e già un invasore solitario, armato di scacciamosche, valica le insuperabili protezioni sudafricane costituite da figurine di Del Bosque con un tutù rosa appiccicate ovunque, e tenta di arraffare la Coppa.

1′ – Ultimi inni nazionali di questo Mondiale 2010. Notevole la prestazione degli Olandesi, che si candidano ampiamente come le ugole più agghiaccianti di questo torneo. Se ci fosse stato Buffon, almeno un premio l’avremmo vinto…

4′ – Si scontrano due modi estremamente diversi di giocare a calcio. Da una parte si cerca il possesso esasperato del pallone, dall’altro il possesso feticistico degli arti avversari. Dopo meno di quattro minuti sono già saltate sei caviglie, dodici colletti dentali, un naso e varie dita assortite. E tutti di fabbricazione spagnola.

5′ – Subito Spagna! Stekelenburg si oppone in stile Ed Warner a una zuccata in mischia e comincia così la lunga opera di ricostruzione della propria immagine dopo la minchiatona effettuata in occasione del gol di Forlan in semifinale. A occhio e croce ancora tre o quattro parate di questa risma e dodici rigori neutralizzati dovrebbero redimerlo quasi totalmente.

7′ – Ricordiamo che Stekelenburg sfiora i 200 cm, ed essendo un abitante dei Paesi Bassi non dev’essere per lui facilissimo rapportarsi con la realtà quotidiana.

11′ – Preme la squadra di Del Bosque. Sergio Ramos si beve Kuyt, ma si strozza con l’osso e non riesce a concludere da buona posizione. C’è preoccupazione, intanto, fra i parenti di Sneijder, che vorrebbero essere rassicurati circa il suo effettivo atterraggio a Johannesburg.

15′ – Dopo un quarto d’ora l’arbitro Webb ricorda finalmente dove aveva riposto i cartellini. Ne fanno le spese Van Persie e Puyol, ammoniti entrambi sulla fiducia per consentire al direttore di gara di esercitarsi nel corretto esercizio motorio di estrazione dal taschino.

17′ – Rassicuriamo i parenti: Sneijder è finalmente arrivato e ha tentato pochi secondi fa di esaltare su calcio piazzato le geniali traiettorie dello Jabulani. Dopo aver effettuato due giri della morte ed essere passato col rosso tre volte sulla tangenziale, il “pallone” si spegne innocuo dalle parti dell’area di rigore spagnola.

21′ – Van Bommel tenta di impadronirsi dell’anima di Iniesta per poterla poi vendere al mercato nero. Sono cose che in genere la Fifa permette, ma l’arbitro Webb ha deciso di diventare il cartellinatore più abile del west. Giallo anche per lui.

22′ – Bang! Bang! Anche il gringo Ramos viene cartellinato senza pietà mentre stava tentando di mostrare una napoletana a coppe in un’innocua partita di poker.

25′ – Ogni volta che Dirk Kuyt tenta di impadronirsi del pallone viene sempre placcato da almeno tre avversari e lasciato agonizzare in una pozza di sangue e tulipani. La Spagna sta chiaramente optando per la tattica del “Kuyt Interruptus”.

29′ – Jean-Claude De Jong tenta di eliminare Xabi Alonso cercando di inciderne sul petto un tatuaggio di Hello Kitty con i tacchetti dello scarpino destro. Arriva Webb e gli scarica un cartellino giallo a bruciapelo, ma il più inviperito è il CT Van Marwijk, che contesta al suo giocatore l’idea di uccidere l’unico centrocampista inutile della rosa spagnola.

32′ – Casillas esprime la propria felicità per la finale tentando di montare Puyol e generare così tanti piccoli difensori di altissima categoria.

35′ – E’ notevole la nuova trovata tecnologica della FIFA di mettere nel pallone un drone telecomandato da Michel Platini. Un’innocua restituzione della sfera da parte di Hetinga diventa così una staffilata diretta nel sette che Casillas smanaccia goffamente in angolo.

36′ – Dalla bandierina Van Persie tenta di servire un proprio compagno, ma Platini, che sta impratichendosi coi comandi, dirige il pallone lemme lemme fra le braccia di Casillas.

42′ – Webb non ammonisce più nessuno da oltre dieci minuti e questa mancanza di pratica gli fa cileccare il colpo dopo che Sneijder ha tentato la decapitazione carpiata di Busquets.

44′ – Van Persie, unica punta nel cuore della difesa meno battuta del mondo, fa la stessa tenerezza che susciterebbe un Minipony agghindato con mimetica e mitragliatrice e spedito in solitaria a combattere i Vietcong.

45′ – Robben impegna Casillas da lontano. L’Olanda ha alzato il proprio baricentro e se continua di questo passo presto potrebbe superare la metà campo.

Intervallo – Intanto ricordiamo che la FIFA ha dichiarato un “grande successo” la prestazione degli arbitri, che secondo uno strano calcolo hanno azzeccato il 96% delle decisioni sul campo. Da rivalutare allora anche Hitler, che in fondo ha sterminato soltanto lo 0,002% della popolazione mondiale.

51′ – Anche se non sembra, è già iniziato da oltre 5 minuti il secondo tempo. Salvatore Bagni ci ricorda che la Spagna, a centrocampo, è orfana di Senna. Va beh, è vero, però ha Piqué in difesa…

54′ – Negli spogliatoi Webb deve aver fatto molto esercizio, perché la sua tecnica nell’ammonire ingiustamente Van Bronckhorst è stata eccellente.

55′ – Dieci minuti di noia in questa ripresa: la Spagna sta ricamando con cura il solito 1-0. Intanto Webb silura anche Heitinga, reo di non curarsi l’alopecia con apposite creme. Per evitare le bizze del temutissimo Jabulani, gli Olandesi restituiscono il pallone con cautela, sparandolo fuori dallo stadio.

58′ – La partita è molto sentita.

58′ – Soprattutto da tibie, caviglie e ginocchia.

60′ – Torna finalmente in campo Navas, che dopo la partita con l’Honduras è stato impegnato in un corso di cross per corrispondenza e oggi è pronto a dimostrare l’utilità delle nuove uscite De Agostini.

62′ – Esplodono simultaneamente trentanove milioni di cuori spagnoli: Robben a tu per tu con Casillas si lancia in un’ardita tesi di dimostrazione del teorema secondo cui per segnare è necessario che il pallone entri in rete. Se lo spedisci fuori non è gol.

65′ – Flipper in area arancione, col pallone che asseconda la goffa telecinesi di Platini e rimbalza contemporaneamente sulle ginocchia di tutti e ventidue i giocatori in campo, ma senza entrare in rete. Peccato per Del Bosque, che era già pronto a bullarsi con gli avventori, pennarello in mano.

68′ – Giallo anche per Capdevila dopo un fallaccio sull’opaco Van Persie. Arrivati a questo punto, per rinvenire in campo un giocatore non ammonito bisogna affidarsi alla rabdomanzia.

69′ – Webb rientra nel suo 4% personale inventandosi un fuorigioco inesistente su Villa lanciato a rete. Sui Maxischermi dello stadio va intanto in onda un’appassionante puntata di “Ok, il prezzo è giusto!”.

70′ – Villa vicinissimo al gol con un tapin da zero metri che Platini deve impegnarsi parecchio per dirottare su Saturno. Il pubblico, però, non partecipa perché sta urlando “Cen-to! Cen-to! Cen-to! Cen-to!”.

73′ – Pestone di Iniesta ai danni di Heitinga. L’arbitro, però, sguazza nel suo 4% e fischia una punizione per la Spagna, approfittando del fatto che la signora Galbiati ha appena clamorosamente ciccato il prezzo di una scatoletta di tonno.

75′ – Villa calcia di poco alto con un sinistro volante dal vertice, ma è festa nella sede della De Agostini, perché Jesus Navas ha appena effettuato un cross.

77′ – Non sembra del tutto vincente l’idea della difesa olandese di evitare accuratamente la marcatura su Sergio Ramos, ma siamo sicuri che Van Marwijk avrà certamente un’idea logica di tutto rispetto per spiegare il colpo di testa mancato dall’esterno del Real in solitaria a un metro dalla porta.

81′ – Già che siamo in vena di percentuali, possiamo notare come Iniesta abbia passato il 78% della propria partita sdraiato per terra sulla pancia.

83′ – Follia della difesa iberica, ma Robben non segnerebbe nemmeno se in porta ci fosse Platini e il telecomando l’avesse in mano Van Marwijk. E mentre Webb lo ammonisce perché ha scoperto che l’attaccante del Bayern mancava alla sua collezione, Salvatore Bagni ci delizia con il suo punto di vista: “Robben questa sera ha avuto due palle, e tutte e due centrali”.

86′ – Fuori la salma di Xabi Alonso, dentro il buon Fabregas, non accolto benissimo dal commentatore Civoli, che subito lo chiama “Cess”.

91′ – Si fa sempre più vicino lo spettro dei supplementari. Considerando che dal 1930 a oggi queste due squadre hanno sempre fatto di tutto per non vincere la Coppa del Mondo, è da non sottovalutare l’ipotesi che ai calci di rigore si arrivi in tripla cifra.

93′ – Cominciati i tempi supplementari: la Spagna richiede subito un calcio di rigore per tre falli simultanei, due dei quali fuori area e uno dentro l’area ma inesistente. Webb svaria con leggiadria fra il 96% e il 4% e questa volta ci prende.

95′ – Fabregas da solo davanti a Stekelenburg, ancora nulla di fatto. A brevettare prima di questa gara il “Vincilacoppa Beghelli” si sarebbero fatti un sacco di soldi.

99′ – Anche Iniesta ne avrebbe ordinati una trentina, a giudicare dall’occasione che s’è appena mangiato.

100′ – Cambio rischioso per il CT Van Marwijk: fuori il cagnaccio De Jong e dentro Rafa Van der Vaart, eterna promessa non mantenuta del calcio olandese, famoso soprattutto perché l’unica sua dote interessante mostrata in questi ultimi anni è la moglie.

101′ – Sessanta Vincilacoppa Beghelli per Navas, che sul disturbo di Van Bronckhorst la mette fuori di un picometro.

104′ – Chi in Olanda crede alla scaramanzia avrà forse notato con una certa inquietudine che mentre gli avversari schierano in attacco uno che si chiama Gesù, nello stesso ruolo loro hanno uno che di cognome fa “Persi”.

104′ – Ma in effetti c’è anche da dire che per reagire a Gesù, l’Olanda ha Elia.

106′ – Webb sembra un po’ giù di morale: da mezz’ora ha 22 giocatori ammoniti in campo e non sa più come ammazzare il tempo.

109′ – Niente, non ce l’ha fatta. Heitinga ne fa le spese e lascia anzitempo la contesa. Ora che Webb ha sfondato il tabù del cartellino rosso crediamo che il terreno di gioco si spopolerà molto rapidamente.

111′ – Cartellinato anche Van der Wiel che era sfuggito clamorosamente alla conta dei gialli.

112′ – Punizione pericolosa nel cuore dell’area olandese: Stekelenburg respinge su Gesù Navas, che tenta di trasformare i tombini in piedi, senza del resto riuscirvi.

115′ – Punizione di Sneijder dai soliti centodieci metri. La palla colpisce in pieno la barriera, poi viene deviata fuori da Iker Casillas. Ma Webb in evidente coma cardiorespiratorio concede la rimessa dal fondo.

116′ – Sul rovesciamento di fronte Iniesta fulmina Stekelenburg e porta la Coppa in Spagna. Un SUCCESSONE la prestazione degli arbitri, che ancora una volta hanno dimostrato la notevole capacità di falsare tutto grazie a un misero 4%, ma usato bene.

120′ – Ammoniti intanto anche Iniesta, Xavi, Mathesen, un guardalinee, il palo sinistro della porta di Casillas e il cartellone pubblicitario della Adidas che lampeggiava troppo a bordo campo.

122′ – C’è ancora tempo per vedere “El Nino” Torres trasformarsi in “El Frino” e piagnucolare a terra dopo essersi strappato e aver concluso così nella maniera peggiore la peggiore stagione della sua carriera.

123′ – Webb dichiara finita la contesa agitando festosamente il cartellino giallo. La Spagna è campione del mondo: il polpo Paul l’aveva detto, e si conferma così l’unico essere vivente di nazionalità italiana che abbia fatto una buona figura a questa edizione del mondiale. Noi vi salutiamo amichevolmente e vi raccomandiamo di seguirci ancora ai prossimi Europei! CIAO!


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Classifica marcatori
David Villa 5 Spagna
Diego Forlan 5 Uruguay
Thomas Mueller 5 Germania
Wesley Sneijder 5 Olanda
Gonzalo Higuain 4 Argentina
Miroslav Klose 4 Germania
Robert Vittek 4 Slovacchia
Asamoah Gyan 3 Ghana
Landon Donovan 3 Stati Uniti
Luis Fabiano 3 Brasile