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© foto di Daniele Buffa/Image Sport
29.06.2010 23:04 di Alessio Milone articolo letto 2835 volte
Fonte: Gaetano Allegra per MondoPallone.Net

Ovvero: paesi senza poeti, con pochi santi, ma con moltissimi navigatori che hanno provato per decenni a doppiare il Capo di Buona Speranza fallendo spesso nell’impresa. Oggi si affrontano, per la prima volta ai mondiali, proprio a Città del Capo, ma potevano giocarla direttamente al Bernabeu, visto che in campo c’è praticamente tutto il Real Madrid.

3′ – Parte bene la Spagna che già due volte ha impegnato Eduardo in ostiche respinte su tiri da fuori. I giocatori di Del Bosque, c’è da dire, iniziano sempre con una marcia in più rispetto agli avversari perché forti del fatto di essere l’unica squadra del mondiale a non dover fare figure di merda durante l’inno nazionale, visto che quest’ultimo è sprovvisto di parole.

9′ – Appena appena accennata la differenza tra questo ottavo di finale e quello tra Paraguay e Giappone. Dopo 8 minuti Spagna e Portogallo hanno già doppiato le occasioni viste oggi pomeriggio durante l’arco dei 120 minuti.

11′ – Ricordiamo che per questa partita sono state usate vuvuzelas geneticamente modificate, in grado di rompere le palle nel raggio di 150 km.

13′ – Attenzione! Eduardo e Pepe si abbracciano affettuosamente in area di rigore scambiandosi effusioni che certamente sarebbero da evitare quando la stampa spagnola è nei paraggi…

16′ – Puyol e Capdevila tentano di portarsi a casa come souvenir una tibia dell’ex pallone d’oro Cristiano Ronaldo. L’arbitro li lascia fare, ma pretende un pezzo di rotula da portare ai bambini.

19′ – Destro di Tiago parato in due tempi da Casillas, che festeggia improvvisando un’inquietante imitazione di Varenne mentre racconta la barzelletta del nano e del procione. Intanto è cominciata con un po’ di ritardo la consueta tenzone fra Dossena e il morbo di Alzheimer: “La Spagna è troppo brava e questo ovviamente le crea dei problemi”.

25′ – Ci prova la Spagna, ma ha di fronte la difesa meno battuta del mondiale, coordinata dal portiere del Braga, squadra che – come comunica il nome – è fortissima dalla cintola in giù.

29′ – Un destro centralissimo dai 40 metri di Cristiano Ronaldo si trasforma grazie allo Jabulani nel tiro della tigre di Mark Landers. Casillas se la cava un po’ meglio di Alan Crocker, respingendo goffamente in bagher.

31′ – Intanto le vuvuzelas cominciano a lanciarsi in assoli e virtuosismi inediti che creano evidenti scompensi cerebrali nei giocatori dalla mente più fragile. Vediamo Tiago sbattere la testa contro il palo cantando “O mia bela madunina”, ma questo non scandalizza i tifosi della Juventus, che sono abituati a prestazioni ben peggiori.

38′ – Triplo calcio volante di Meireles al povero Puyol. Già pronta l’iscrizione fra Scorpion e Sub-Zero.

40′ – Segnaliamo nel frattempo che l’Alzheimer si porta sul 2-0: “Il portogallo è una squadra molto fallosa quando fa circolare il pallone”.

43′ – Buona zuccata di Tiago nonostante il tentativo di decapitazione da parte dell’incarognitissimo Puyol. La dirigenza juventina applaude, sperando in un’impennata del valore di cartellino del giocatore, sul quale secondo voci di mercato sarebbero piombate immediatamente Cavese, Novara e Virtus Bassano.

46′ – Cristiano Ronaldo sta cominciando a varare finte talmente rapide e complesse che i suoi stessi arti ne rimangono spiazzati. C’è un massaggiatore portoghese che attende a bordo campo il permesso dell’arbitro per entrare a sbrogliarlo.

49′ – Iniziata la ripresa da 4 minuti e siamo tornati sugli standard di Paraguay-Giappone. Notevole intanto la maglietta del portiere portoghese Eduardo, che presenta uno strano stereogramma sulla zona delle spalle. Se la guardi intensamente per qualche minuto, vedrai nella tridimensione il Portogallo alzare la coppa.

52′ – Brivido!! Puyol inquadrato da vicinissimo senza preavviso.

52′ – E poi c’è anche il Portogallo, che è andato a un passo dal gol.

56′ – Secondo Civoli, Xavi “gioca col telecomando”. Beato lui, potessimo farlo anche noi!

58′ – Geniale l’idea di Pepe di farsi crescere i capelli e di infilarsi nella squadra del Portogallo per non beccarsi i pomodori a Fiumicino.

61′ – Doppio pericolo per la porta di Eduardo, anche se come divertimento la partita continua ad assestarsi sugli standard dei Teletubbies.

64′ – David Villa porta in vantaggio la Spagna in sospetto fuorigioco. Per evitare però le polemiche suscitate dagli ultimi abominii arbitrali, la FIFA ha varato una geniale trovata tecnologica: i replay vengono tutti ripresi da punti di vista improponibili. La valvola dello Jabulani, la Y della Fly Emirates sui cartelloni pubblicitari e una narice della zia di Del Bosque.

69′ – Secondo il regolamento di Blatter, chiunque nello stadio sia riuscito a calcolare attraverso quei replay ubriachi che David Villa era in fuorigioco verrà elettroshockato all’istante.

70′ – Mentre gli elettroshockatori della FIFA si aggirano ingrugniti fra gli spalti cercando di cogliere qualche espressione polemica negli spettatori, il Portogallo sta cercando disperatamente di chiudere la Spagna nell’area portoghese.

74′ – L’arbitro cerca di stupirci con effetti speciali. Tira fuori un quadratino di plastica gialla che questa sera non avevamo ancora mai visto, nonostante i calciatori in campo si stiano menando da settantacinque minuti. L’ammonito è Xabi Alonso.

78′ – Ora ci ha preso gusto. Sanzionato anche Tiago: di questo passo finiranno 7 contro 7.

84′ – Il Portogallo cerca di difendere l’uno a zero, ma la Spagna non sembra d’accordo e sta facendo di tutto per rischiare il pareggio.

85′ – Capdevila fa la mossa di Hokuto del “cuore che ti esplode” a Cristiano Ronaldo, ma l’arbitro se ne frega allegramente perché ha già tirato fuori due cartellini e mica può fare tutto lui, eh!

86′ – Ricordiamo che Crisiano Ronaldo è ormai condannato, anche se la mossa del cuore che ti esplode può impiegare anche decenni per funzionare.

88′ – David Villa, sostituito, viene palpato clamorosamente da una chiattona dello Staff Tecnico.

89′ – Ricardo Costa si becca un quadratino rosso per aver infilato un cuneo nell’orecchio di Capdevila.

89′ – Secondo Civoli Capdevila le sta promettendo a Costa, invitandolo a una scazzottata a fine partita. Ma perché essere così prevenuti? Magari gli sta solo dicendo: fatti trovare da solo fuori dallo stadio così ti insegno come non infilare i cunei negli orecchi degli avversari.

94′ – Si chiude la rivincita fra idiomi iberici dopo Brasile-Cile di ieri sera. L’ha spuntata stavolta lo spagnolo, ma a noi che ce ne frega, visto che gli ultimi piccoli Italiani rimasti timidamente in gara (Capello e Rosetti) si sono coperti di ridicolo domenica scorsa, secondo una tendenza ormai molto sentita dalle nostre parti…?


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Classifica marcatori
David Villa 5 Spagna
Diego Forlan 5 Uruguay
Thomas Mueller 5 Germania
Wesley Sneijder 5 Olanda
Gonzalo Higuain 4 Argentina
Miroslav Klose 4 Germania
Robert Vittek 4 Slovacchia
Asamoah Gyan 3 Ghana
Landon Donovan 3 Stati Uniti
Luis Fabiano 3 Brasile